Vademecum sui certificati medici telematici, una guida per operare dal 14 settembre

I Consulenti del lavoro potranno consultare i certificati delle aziende in delega, dalla Fondazione studi arriva puntuale la sintesi delle regole

 
 

GUIDA AI CERTIFICATI MEDICI

 

 

ONLINE:

 

 

IL VADEMECUM DELLA

 

 

FONDAZIONE STUDI

 

 

 

 

Quali sono le novità  della procedura telematica per i certificati di malattia? La Fondazione Studi ha raccolto in un vademecum le principali modifiche a una procedura di grande importanza sia per le aziende che per i Consulenti del Lavoro, in quanto intermediari.

 

 

Il  Vademecum      (formato pdf)

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 12.9.2011

Proprio sul filo di lana arrivano le richieste novità in materia di consultazione on line dei certificati medici dei lavoratori alle dipendenze di aziende gestite dai consulenti del lavoro. Con la circolare n. 117/2011 l'Inps ha infatti diramato le istruzioni operative comprese quelle relative alla gestione da parte degli intermediari telematici. Dal periodo di paga in corso, infatti, sarà possibile accedere ai documenti sanitari, rilasciati ai lavoratori ammalati, per il tramite dell’apposito applicativo sul sito dell’istituto“ consultazione attestati di malattia”. Il tutto , ovviamente, se è stata presentata all'Inps l'esplicita delega di cui alla circolare dell'Istituto n. 28/2011.

Dunque, fermo restando tutte le modalità in atto per la consultazione dei certificati (pin azienda, Contact center, codice fiscale e numero di protocollo certificato di malattia del lavoratore), esclusivamente gli intermediari abilitati che abbiano inviato la delega esplicita di cui alla citata circolare dell’Inps, saranno abilitati nelle prossime settimane a queste due ulteriori funzioni:

- consultazione presso l’applicativo gestione attestati del sito dell’INPS di tutti i certificati relativi esclusivamente alle aziende che sono già in delega al singolo consulente del lavoro;

- abilitazione della pec del consulente del lavoro per la ricezione degli stessi certificati in formato txt e xlm, per la gestione automatizzata delle pratiche di malattia sui cedolini.

I due sistemi suddetti non sono alternativi ma si possono cumulare e, nel caso della scelta anche della Pec, lo stesso canale può rimanere contemporaneamente attivato sulla Pec dell’azienda. In questo caso azienda e consulente riceverebbero in contemporanea i certificati.

Per quanto attiene ai rapporti di lavoro appena instaurati, la procedura INPS non avendo ancora alcun uniemens relativo al lavoratore neo assunto, non potrebbe abbinare l’eventuale certificato medico.

La problematica è in via di definizione in quanto la verifica del software verrà allargata anche conl’incrocio con gli UNILAV.

Su questo tema si è creato un ampio dibattito tra i consulenti del lavoro, basato anche sulle diverse necessità aziendali e operative. ” Se tutto ciò troverá concreta attuazione, si rafforzerà il principio che ad avere accesso al sistema saranno solo gli intermediari qualificati ed autorizzati previa delega esplicita. Si amplia sempre di più il solco che ci separa dagli abusivi “, è il commento di Vincenzo Silvestri vicepresidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine con delega ai rapporti previdenziali.

A tal proposito è utile rammentare che il termine ultimo entro cui tutti gli intermediari abilitati dovranno consegnare le deleghe esplicite all'Inps scadrà il 31 ottobre. I 28.000 consulenti del lavoro sono quasi al 100% , mentre gli altri soggetti ancora al 50% . Appare dunque evidente l'effetto deterrente della riproposizione delle deleghe, considerato che chi sinora ha cercato di esercitare abusivamente la professione troverà grossissime difficoltà operative a fungere da intermediario telematico.

Ufficio Stampa

Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro



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