Vademecum per il tirocinio professionale di Consulente del Lavoro

Il futuro della professione permea ogni azione del Consiglio Nazionale. Non può esistere attività svolta oggi se non inserita in un progetto organico e coerente che conduca la categoria nel futuro. E se il futuro prossimo sono gli iscritti di oggi, il futuro remoto sarà dei potenziali praticanti.

Il futuro della nostra professione permea ogni azione del Consiglio Nazionale. Non può esistere attività svolta oggi se non inserita in un progetto organico e coerente che conduca la categoria nel futuro. E se il futuro prossimo sono gli iscritti di oggi, il futuro remoto sarà dei potenziali praticanti. L'attenzione per questo segmento della nostra categoria è massima, perché solo costruendo dalle basi la professione del futuro potremo garantire una prospettiva ai tanti giovani che ci guardano come un modello da emulare. L'occasione per dare un forte impulso al praticantato è stata creata dalla riforma delle professioni ordinistiche, che ha ridotto il periodo del tirocinio da 24 a 18 mesi, introducendo la possibilità di compiere gli ultimi sei mesi anche durante il percorso di studi universitario. In virtù di questo, il Consiglio Nazionale ha siglato una convenzione con il Miur; uno strumento importante che testimonia la volontà di favorire e modernizzare l’ingresso dei giovani nella nostra professione e al tempo stesso di creare una nuova rete tra professioni e mondo accademico per generare professionisti sempre più preparati e specializzati, che sappiano rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione. Fondamentali saranno, quindi, i Consigli Provinciali che potranno stipulare apposite convenzioni con le Università per regolare i reciproci rapporti e creare percorsi specifici per chi decide di intraprendere la nostra professione, offrendo la possibilità di familiarizzare con il lavoro vero quando si sta ancora studiando la teoria. Un’interlocuzione che non solo stabilisce i requisiti di accesso alla nostra professione attraverso le classi di laurea idonee all'iscrizione al registro praticanti, ma che genera crediti formativi utili a garantire percorsi di laurea coerenti con le esigenze formative dei Consulenti del Lavoro, integrando il principio dell'alternanza scuola-lavoro. Ma i Consigli Provinciali sono fondamentali anche per la necessaria, corposa e robusta azione di orientamento verso la nostra professione. Agevolarne, quindi, la conoscenza può voler dire creare quel ponte generazionale che assicuri un futuro di qualità e quantità alla Categoria. Perché siamo convinti che questo sia il momento più propizio per ragionare sul mondo delle professioni e del lavoro autonomo in un’ottica di pari dignità con il lavoro subordinato. Ai giovani italiani non si può, infatti, proporre solo il modello di lavoro subordinato a tempo indeterminato, vista la crisi di identità e di prospettive che le aziende stanno attraversando. Ecco perchè l'invito è quello di accogliere i praticanti nei nostri studi per trasmettere loro le radici della nostra Professione, avviando rapporti virtuosi che - assieme all'Ente di Previdenza - siamo impegnati a promuovere e incentivare. Il futuro nostro, dei nostri giovani, della nostra categoria passa dalla scelte e dalla gestione dell'oggi. Che tutti assieme gestiremo al meglio.

Marina Calderone

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