Messina – PROFESSIONAL DAY: professionisti uniti e consapevoli dell’importante compito svolto per l’intera cittadinanza

Ribadito dal suo presidente Avv. Franco Restucca il ruolo centrale della Consulta Interprofessionale messinese nata nel 1994.

Messina 1 Marzo 2012
 
Coesione e Unità costituiscono il leit motiv del Professional Day, incontro organizzato dalla Consulta degli ordini professionali della città di Messina. L'evento, che ha avuto luogo, al Tribunale, presso il Consiglio Forense,  è stato estremamente positivo, evidenziando le criticità,  che oggi più che mai, caratterizzano  le categorie professionali cittadine. Il Presidente della Consulta, l' Avv. Franco Restuccia, ribadisce il ruolo dell'organismo interprofessionale nato nel 1994: in questi periodi di profonda crisi è fondamentale che i professionisti siano uniti e soprattutto consapevoli dell'importante ruolo svolto per l'intera cittadinanza. Anche Carlo Maletta, presidente dei Consulenti del Lavoro e tesoriere della Consulta è sulla stessa lunghezza d'onda: occorre Coesione tra le professioni per resistere all'attacco alle categorie professionali e la Consulta deve necessariamente riprendere la sua attività perché rappresenta lo strumento giusto per confrontarsi e poter individuare soluzioni a problemi non più procrastinabili. Altro punto toccato dai vari esponenti degli ordini presenti è stato quello delle liberalizzazioni e delle tariffe. Per i Notai l' attività professionale, che è la stampella dell'attività statale, non può sottostare alle leggi del libero mercato perché è un'attività che viene svolta nell'interesse pubblico. Per Ingegneri ed Architetti le tariffe sono fondamentali non solo per la regolazione delle parcelle, ma soprattutto per evitare il blocco del sistema pubblico in tema di gare e appalti. Il presidente dei dottori Commercialisti Santino Cutugno, sottolinea l'urgenza di trovare una soluzione entro agosto per non vedere la fine degli ordini professionali. Dal punto di vista locale, invece è necessario sostenere le imprese, incoraggiando le banche ad aiutare non solo chi è virtuoso. Bisogna inoltre stringere rapporti più intensi con scuole ed università, istituzioni dove vengono formati i nostri giovani. negli altri interventi, Agronomi, Farmacisti, Medici ed Avvocati, ribadiscono la centralità del ruolo dei professionisti per lo sviluppo locale e nazionale. E' poi necessario porre attenzione al problema del socio di capitali nelle società dei professionisti. Si corre il rischio, sostiene l'avv. Walter Militi, che al professionista venga affiancato un capitalista che ne sfrutti le qualità professionali per interessi propri, lasciando il carico di responsabilità interamente su quest’ultimo. Infine tutte le categorie puntano sulla formazione per tenere alto il  livello qualitativo dei propri iscritti, e soprattutto coltivare i giovani, evitando cosi di vederli emigrare in altre Regioni del Paese.
 
Di Giuseppe Tomasello
Ufficio Stampa Consiglio Provinciale Consulenti del Lavoro Messina
 
 
 
Roma, 1 marzo 2012
 
COMUNICATO STAMPA
 
Oltre settecentomila partecipanti al Professional Day. Numeri straordinari che determinano il successo della manifestazione organizzata dai professionisti italiani per formulare delle proposte per rilancio del Paese. 30 i siti che hanno seguito la manifestazione, 148 le sale organizzate sul territorio, 80mila circa i presenti, 622mila i contatti registrati via internet, email, sms, Facebook, Twitter. Un evento che ha avuto il suo momento centrale a Roma, dove sul palco dell’Auditorium della Conciliazione si sono alternati rappresentanti del mondo professionale, in un dibattito a più voci moderato da Tiziana Ferrario, giornalista di Rai 1, che ha saputo dare il giusto ritmo alla manifestazione, anche con collegamenti via Skype con alcune sedi collegate sul territorio. Ogni Ordine ha formulato le proprie proposte di sviluppo relative al settore di competenza professionale, che saranno consegnate al Presidente del Consiglio Mario Monti. “Il governo dei tecnici dialoghi con i tecnici: perché la professionalità dei professionisti italiani è utile al Paese” – ha sottolineato Marina Calderone, Presidente del Cup e del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, concludendo la manifestazione - “Siamo qui per ribadire che vogliamo dare il nostro contributo per la crescita e il futuro dell’Italia. Si può parlare di riforme, di futuro, partendo da un presupposto: siamo lavoratori intellettuali impegnati a svolgere al meglio il nostro compito”.
 
 
Ufficio Stampa Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro