BONUS FAMIGLIE: EROGAZIONE CON DUBBI

di Tommaso Siracusano

I sostituti d’imposta recuperano il bonus famiglia in assenza di regole certe su tempi e modalità. Questo nuovo adempimento che grava sui sostituti d’imposta, esattori o cassieri dello stato a seconda del caso, oltre a non essere remunerato, crea difficoltà operative tali da rischiare di vanificare tale ruolo, rendendo comunque necessario il ricorso all’intervento diretto dell’amministrazione per i rimborsi non effettuati a causa d’incapienza.
Lo scorso 28 febbraio 2009, è scaduto il termine di presentazione, al datore di lavoro, all’ente pensionistico o all’Agenzia delle entrate delle istanze per ottenere il bonus straordinario con riferimento all’anno 2007. Ha più tempo, invece, (fino al 31 marzo) il lavoratore che decida di fare riferimento all’anno 2008.
La richiesta del predetto beneficio, introdotto dall’art. 1 del DL n. 185/2008 convertito nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, infatti, può essere presentata direttamente o per il tramite di professionisti abilitati.
Adesso la palla passa ai sostituti d’imposta che devono materialmente erogarlo ai lavoratori in busta paga, rispettando un plafond e successivamente recuperarlo dallo Stato utilizzando il modello F24.

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