Apprendistato: una norma da riformare

Confronto a due voci in materia di apprendistato nel corso del Festival del Lavoro – Università e Ministero analizzano i problemi

 APPRENDISTATO: UNA NORMA DA RIFORMARE

Confronto a due voci in materia di apprendistato nel corso del Festival del Lavoro.
Da una parte Franco Carinci, docente universitario ed autore di numerosi interventi sull'apprendistato, e dall'altra Paolo Pennesi- Direttore Generale del Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro.

Un'analisi, quella venuta fuori dopo due ore di dibattito, da cui si evince la necessita di riformare l'impianto del contratto soprattutto dopo le recenti modifiche legislative.

Per Carinci, infatti, i veri problemi dell'apprendistato risiedono in una carente integrazione tra la scuola e la formazione professionale, applicata all'interno dell'impresa, ma bisogna partire da un cambio di cultura di approccio alla materia, se davvero si vuol rendere appetibile, per imprese e lavoratori, questa tipologia di contratto.

Ma non é tutto. Il piú delle volte, ha sostenuto Carinci, non é la legge che regola effettivamente la materia, bensì le varie circolari ed interpelli ministeriali, creando confusione sulla reale applicazione della normativa.

Dal canto suo Paolo Pennesi, sul fronte ministeriale, ha sottolineato la grande attenzione che il servizio ispettivo riserva all'apprendistato andando nella direzione della ricerca dell'eliminazione dei formalismi previsti dalla norma e soffermandosi, laddove c'é incertezza normativa, sugli aspetti pratici del rispetto delle norme contrattuali, in primis sulla formazione.

In particolare, ha rimarcato ancora Pennesi, l'importante é che la formazione sia impartita all'apprendista e in qualche modo anche certificata.

Ma da entrambi i relatori, alla fine, é emersa la necessità di rivedere al più presto le norme sulla formazione, soprattutto quelle riservate alle Regioni e di sponda ai contratti collettivi, in modo da uniformare sul territorio le disposizioni applicative e renderle omogenee a tutti.